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E se l’elettricità fosse un diritto e non una merce?

E se l’elettricità fosse un diritto e non una merce?

Staccarsi da un sistema energetico in cui siamo solo consumatori può aiutare ad affrontare il costo della vita e le crisi climatiche.  Nick Dowson abbozza un’alternativa.

Una volta ho trascorso alcune settimane con una famiglia in una delle penisole più remote delle Highlands scozzesi.  La loro casa non aveva collegamenti elettrici o stradali con la terraferma.  Invece due contatori in cucina indicavano la potenza – proveniente da una turbina eolica e pannelli solari – disponibile nella batteria della casa.

Quando i venti erano forti, si sentiva la micro-turbina che girava furiosamente. Quando la batteria si scaricava, non si usava il bollitore.

Questa non era un’utopia verde, il forno funzionava ancora a coke (dal carbone), ma parlava di un rapporto radicalmente diverso in cui si è partecipi del sistema energetico, piuttosto che un rapporto puramente commerciale di – se puoi pagare, puoi usare -.”

I prezzi dell’elettricità sono aumentati vertiginosamente lo scorso anno, un fenomeno globale stimolato dai prezzi del petrolio e del gas che hanno raggiunto nuovi massimi. Il tenore di vita delle persone si è impoverito mentre le industrie estrattive raccolgono i profitti.

I progressi nel collegare le popolazioni di tutto il mondo alle reti elettriche sono rallentati: quasi un miliardo di persone ne rimane ancora senza.

Se invece vedessimo l’elettricità come un diritto? Come qualcosa che dovrebbe essere disponibile a tutti, un fattore vitale per vivere con dignità nel 21° secolo? Per avere luce pulita, riscaldamento, cucina e alimentazione, tecnologie di comunicazione necessarie per la partecipazione ad una società più ampia?

Rendere l’elettricità un diritto a disposizione di tutti potrebbe significare renderlo gratuito o molto economico.  Quale modo migliore per incoraggiare l’abbandono dei combustibili sporchi e cambiare la situazione attuale in cui pochi usano molto più dei limiti naturali sostenibili, mentre troppi altri per niente?

L’allontanarsi da un modello di mercato potrebbe contribuire ad aumentare la partecipazione dei cittadini. Ad esempio, incoraggiando un minore utilizzo quando il sole non splende o ricaricando le batterie durante la notte quando la domanda è più bassa.

Per le aree più remote, potrebbe significare supporto per le micro-reti.  Invece di costruire lunghe linee elettriche, si potrebbero creare hub piccoli e autosufficienti, che combinerebbero l’energia solare ed eolica con batterie e altre tecnologie rinnovabili, a seconda della posizione.  L’Agenzia Internazionale per l’energia stima che la metà delle famiglie attualmente senza elettricità potrebbe riottenerla utilizzando soluzioni decentralizzate nel prossimo decennio.

Alcuni paesi hanno già riconosciuto la differenza tra l’accesso universale e l’uso eccessivo, come il Costa Rica, dove l’elettricità è molto conveniente e solo una frazione dell’1 % dei cittadini non è collegata alla rete elettrica.

Il paese centroamericano addebita agli utenti che consumano molto una tariffa più elevata e alimenta la sua rete quasi interamente con energia rinnovabile.  Le sue reti elettriche sono gestite principalmente attraverso collaborazioni tra cooperative e quattro aziende statali nazionali e regionali.

Laddove gli stati non sono in grado o non vogliono intervenire, altri modelli potrebbero funzionare, come l’Associazione nicaraguense per i lavoratori dello sviluppo rurale, un’organizzazione guidata dai membri che ha fornito di elettricità le comunità rurali remote.

I residenti investono tempo e denaro per costruire generatori idroelettrici su piccola scala. Il prezzo annuale che devono pagare viene mantenuto basso grazie allo sfruttamento dell’acqua corrente dei fiumi e varia in base alla situazione economica degli utenti.

Una spinta per l’accesso universale e gratuito all’energia, aiutata dal trasferimento di tecnologie rinnovabili nel Sud del mondo, potrebbe essere una risposta all’aumento vertiginoso del costo della vita.

 

 

Tratto da:

WHAT IF… ELECTRICITY WERE A RIGHT NOT A COMMODITY?

by Nick Dowson


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