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Essere pronti ad affrontare ogni futuro con il cooperativismo di piattaforma

Essere pronti ad affrontare ogni futuro con il cooperativismo di piattaforma

Il professore e futurologo Sohail Inayatullah ci propone un articolo che mette in discussione l’efficacia dell’attuale sistema d’istruzione. Per iniziare, il professore Inayatullah ci mette davanti alle varie sfide che il costante progresso tecnologico ci pone davanti come società. Poi si chiede se il nostro sistema di educazione sia capace di mettere a disposizione dei giovani le abilità e gli strumenti necessari per affrontare queste sfide. L’esperto futurologo ci guida attraverso quattro scenari futuri possibili in base all’approccio che decidiamo di adottare nei confronti dell’educazione. In conclusione, a suo avviso, adottare il modello cosiddetto delle cooperative di piattaforma ci conferisce la più alta adattabilità a qualsiasi cambiamento futuro.

L’autore inizia con l’elencare i vari dati statistici che parlano della più grande sfida che il mondo del lavoro stia per affrontare: l’automazione. Secondo questi dati, un gran numero di tipologie di lavoro – dalle fabbriche all’ufficio – verranno eliminate dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei prossimi dieci anni, e la minaccia è globale.

Partendo da questa tendenza il professore Inayatullah individua quattro scenari possibili per il futuro in base all’approccio che decidiamo di adottare: non cambiare niente, cambiamenti minimi, cambiamento sistemico, cambiamento radicale. Successivamente passa a descrivere ogni scenario in dettaglio.

La prima scelta che andiamo ad esplorare è quella di non cambiare niente nel sistema educativo e quindi preparare i giovani per delle professioni che non esisteranno più tra qualche decennio. Questo potrebbe portare a degli squilibri e a delle rivolte tra la popolazione. L’autore avverte: se l’educazione non terrà il passo con l’evoluzione del mercato del lavoro, il mondo verrà diviso in due classi: coloro che sono pronti al cambiamento e coloro che ne sono stati sopraffatti.

Nel secondo scenario vediamo cosa succederebbe se il curriculum scolastico fosse adattato alle nuove tendenze di mercato in maniera superficiale, senza adottare le stesse tecnologie che influiscono sul mercato e sulla società. In un mondo nel quale il progresso tecnologico è esponenziale, non seguire di pari passo le stesse tendenze potrebbe rivelarsi fatale. Tuttavia l’autore trova che le restrizioni imposte dalla pandemia Covid possano in realtà aver avuto un effetto collaterale positivo per quello che riguarda l’adattamento alla digitalizzazione.

La terza opzione è di riformare completamente il sistema educativo per accogliere il cambiamento epocale che sta trasformando l’economia: intelligenza artificiale, economia decentralizzata, intelligenza emozionale e meditazione, energie rinnovabili sono solo alcuni degli esempi che l’autore riporta come il fulcro dell’educazione in un tale scenario futuro. La flessibilità sarà un elemento chiave che permetterà di dimostrare maggiore adattabilità al costante cambiamento e all’innovazione. La sfida in un tale scenario è quella di mettere d’accordo tutti gli attori coinvolti: leader politici, istituzionali, genitori.

L’ultimo scenario presentato è anche il più radicale: un sistema educativo lungimirante che prepara lo studente per un mondo nuovo dove il significato del lavoro cambia completamente. Un’educazione all’empatia, all’adattabilità, al lavoro cooperativo e allo sviluppo spirituale. Il focus passa dalla produttività economica alla prosperità del pianeta e delle persone. Anche se difficile da mettere in atto un tale scenario radicale, l’autore suggerisce tuttavia che anche soltanto considerare una tale opzione ci rende più preparati davanti alle sfide future.

In conclusione l’autore ci mette in guardia davanti all’inevitabile natura mutativa del futuro: non cambiare niente è una condanna certa, cambiare troppo poco o troppo tardi comporta il rischio di rimanere sopraffatti dalla velocità del progresso tecnologico, adattare l’intero sistema educativo ci rende padroni del nostro futuro, mentre scegliere la via del cambiamento radicale ci rende “a prova di futuro”.

Tratto da:

Scenarios of teaching and training in a changing world

Sintesi a cura di Elia Crucianu

Images Credit:

Learning Policy Institute: Laura E. Hernández / Creative Commons

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