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Eliminare i geosentimenti

La causa principale dell’ingiustizia sociale risiede nei sentimenti che disumanizzano e degradano gli altri, permettendoci così di trattarli ingiustamente senza sensi di colpa o rimorsi. Uno di questi, il geosentimento, nasce dal forte attaccamento che le persone sviluppano per il proprio territorio – città, regioni, Stati o Paesi. Questo sentimento li porta a favorire e privilegiare gli abitanti del proprio territorio, spesso a scapito di chi vive altrove. In passato, tali sentimenti hanno minato i sistemi politici, economici e religiosi, dando luogo a colonialismo, imperialismo e fascismo. Il patriottismo geopolitico, ad esempio, può essere facilmente utilizzato per mobilitare una popolazione a muovere guerra ad altri Paesi per appropriarsi della loro terra o delle loro risorse.

I geosentimenti si basano di solito su emozioni che hanno poco a che fare con il pensiero razionale, come ad esempio “Il mio Paese è il più grande del mondo” o “Dio ci ha dato questa terra, quindi dovremmo prenderla per noi”. Uno dei modi più efficaci per contrastare i geosentimenti è aiutare le persone a sviluppare una mentalità razionalistica. Ciò comporta uno studio approfondito e logico del problema o della situazione. Una volta ottenuti i fatti attraverso la ricerca di diverse fonti ed evitando dati obsoleti, incompleti e falsi, si può procedere a un’analisi razionale. L’obiettivo di tale analisi è quello di arrivare a una decisione o a una posizione che sia la più vantaggiosa per tutte le parti coinvolte e per la società nel suo complesso.

 

Eliminare i sentimenti sociali

I sentimenti sociali possono essere ancora più pericolosi dei sentimenti geografici. Generano innumerevoli conflitti tra gruppi e sottogruppi sociali, contrapponendo gli interessi sociali, economici e politici di un gruppo a quelli di un altro. Sentimenti come il sessismo, il razzismo e il classismo si sono diffusi nelle società e sono difficili da sradicare. Ampie fasce della popolazione si trovano discriminate e le loro opportunità di vita diminuiscono. Spesso le vittime dei sentimenti sociali si vedono imporre complessi di inferiorità per poter essere sfruttate più facilmente.

Non c’è alcun motivo logico per discriminare le persone in base al solo colore della pelle. Eppure, questo comportamento irrazionale continua, nonostante gli innumerevoli studi, le denunce dei media, le politiche e i regolamenti governativi che hanno tentato di confutarlo, ridurlo ed eliminarlo. I sentimenti sociali resistono alla razionalità e quindi devono essere sostituiti dal principio dell’uguaglianza sociale. Questo principio parte dalla semplice idea che tutti gli esseri umani hanno lo stesso diritto di esistere, di soddisfare i propri bisogni fondamentali, di sviluppare le proprie potenzialità e di vivere una vita serena e felice. E ci spinge a proteggere questi diritti ad ogni costo.

Tuttavia, il principio dell’uguaglianza sociale va ancora più in profondità e afferma un’identità comune che collega tutti noi. Quando esploriamo e sviluppiamo la nostra coscienza interiore o essenza spirituale, ci rendiamo conto che tutti gli esseri umani provano le stesse gioie e gli stessi dolori, le stesse speranze e le stesse aspirazioni, e fondamentalmente hanno gli stessi bisogni fisici, mentali e spirituali. I sentimenti sociali svaniscono quando le persone espandono la loro coscienza e si rendono conto che ci sono molte più cose che ci uniscono che non che ci dividono, che siamo molto più simili che diversi.

 

Stabilire il Neoumanesimo

Oggi, anche se la globalizzazione ha creato una maggiore coscienza planetaria, nella società ci sono troppi sentimenti che ci allontanano. Molte persone interessate lottano contro questi ismi, come il razzismo, il patriottismo e il classismo, che dividono l’umanità. Ma abbiamo anche bisogno di qualcosa che ci unisca. L’umanesimo, che in generale si riferisce ai valori e alle attività umane, si distingue come un’idea che potrebbe rappresentare un’identità umana collettiva. Purtroppo, c’è anche molto pseudo-umanesimo, cioè attività che sembrano sostenere gli ideali dell’umanesimo ma che, alla fine, servono solo a coprire sentimenti geo-sociali che agiscono sullo sfondo. Per esempio, quando le persone tengono discorsi entusiasmanti sui valori umani e poi tornano nei loro quartieri segregati e recintati o quando i Paesi ricchi offrono aiuti a quelli più poveri con l’intenzione di trarre profitto da queste transazioni.

L’umanesimo può anche enfatizzare la supremazia dell’uomo sugli altri esseri viventi. Questa visione del mondo ha portato a molte delle gravi crisi ambientali che attualmente minacciano l’esistenza della vita su questo pianeta. Per creare un’unica società umana, l’umanesimo deve essere rafforzato e ampliato. Deve trascendere l’influenza dei sentimenti geo-sociali e coltivare in ogni persona l’amore per l’umanità e anche per i non umani. Prout comprende che non è possibile stabilire una nuova economia senza un nuovo ordine sociale. Propone il neoumanesimo per correggere i difetti dell’umanesimo. Il neoumanesimo si basa sull’eliminazione dei sentimenti e delle pratiche geo-sociali dannose che ci aiutano a sperimentare una connessione profonda con ogni essere vivente. Fornisce l’ispirazione per superare le nostre differenze e comprendere la nostra intrinseca unità. In definitiva, il neoumanesimo è una chiamata a combattere le ingiustizie ovunque e in qualsiasi momento si manifestino e ad aprirci a un amore universale che è essenziale per l’evoluzione umana.

 

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