Economia
Equilibrata

Un sistema completo in grado di rispondere in modo efficace e razionale ai bisogni del pianeta e di tutti i suoi abitanti.

Ricerca

Contatti

Via Poit, 8
Salorno (BZ)
info@economiaequilibrata.it
00 (123) 456 78 90

Seguici

Il modello italiano per le comunità a energia rinnovabile

Il modello italiano per le comunità a energia rinnovabile

San Giovanni a Teduccio è un quartiere popolare alla periferia di Napoli. Un tempo centro industriale, oggi ospita fabbriche abbandonate che si trovano in rovina vicino al mare.

Ma il tetto di un ex-orfanotrofio indica nuovi inizi per la comunità. Lì, il sole splende sulla superficie blu intenso di 166 pannelli solari che forniscono energia pulita a basso costo a 20 famiglie vicine, ponendo San Giovanni al timone di una transizione energetica equa.

San Giovanni, che è stata lanciata nel 2021, è una delle almeno 35 comunità di energia rinnovabile in tutta Italia, secondo Legambiente Campania, una delle principali organizzazioni non profit ambientali che ha contribuito a creare l’entità e installare i pannelli.

“Questa comunità non ha bisogno di parole vuote”, ha dichiarato Anna Riccardi, presidente della Fondazione Famiglia di Maria, un’organizzazione educativa giovanile ospitata nell’ex-orfanotrofio.

Il progetto fa parte di uno sforzo nazionale per convincere le famiglie, le imprese e le autorità locali a generare e distribuire insieme energia da fonti rinnovabili. I fautori affermano che è un modello non solo per la transizione energetica, ma anche per far uscire le persone dalla povertà.

Le famiglie a San Giovanni non hanno pagato costi iniziali e possono aspettarsi di pagare fino al 25% in meno per le bollette domestiche rispetto ai consumatori medi di energia, secondo uno studio di Legambiente ed Elemens.

Questi cosiddetti “prosumer” (perché producono e consumano l’energia condivisa) hanno la possibilità di rivendere l’energia in eccesso che producono all’utenza locale e decideranno tra loro cosa fare con le entrate.

I leader di queste comunità di energia rinnovabile affermano che l’idea è di mettere le persone al centro della transizione energetica e responsabilizzarle nelle loro scelte e abitudini energetiche, creando coesione nella comunità.

LOTTA ALLA POVERTA’ ENERGETICA

Secondo la Fondazione Utilitatis, all’inizio del 2022, il 13% delle famiglie italiane, circa 3,5 milioni di famiglie, si trovava in condizioni di povertà energetica, il che significa che non erano in grado di permettersi i servizi di base, come il riscaldamento domestico.

“La comunità dell’energia è un modello per la lotta alle disuguaglianze”, ha affermato Mariateresa Imparato di Legambiente. “Queste famiglie a basso reddito potranno condividere l’energia rinnovabile e risparmiare sulle bollette”.

La Fondazione Famiglia di Maria, che opera nel quartiere da oltre un secolo, ha affermato che i suoi rapporti di lunga data nella comunità sono stati fondamentali per attirare le famiglie.

I bambini sono stati motori di cambiamento all’interno delle loro famiglie. Hanno partecipato a seminari sul riciclaggio, hanno appreso le differenze tra fonti fossili e rinnovabili e hanno tracciato piani per un quartiere più sostenibile.

Legambiente ha poi lavorato con le famiglie per contrastare le abitudini energetiche che incidono sulle loro spese. Hanno monitorato il consumo di energia, insegnato loro a leggere le bollette e incoraggiato l’uso di apparecchi elettrici durante il giorno, quando l’energia solare è più facilmente disponibile.

 “La parte di educazione del consumatore è un aspetto cruciale a lungo termine.”

“Ci sono molte famiglie che bussano alla porta e che vorrebbero partecipare”, ha detto Riccardi. “È come quando lanci un sasso nell’acqua. Da un piccolo cerchio, siamo arrivati a uno più grande. Anche se le persone non fanno parte della comunità delle energie rinnovabili, il suo effetto è positivo per l’intero quartiere e, in generale, per l’intero Paese”.

CREARE POSTI DI LAVORO 

“La creazione di una comunità energetica coinvolge progettisti, installatori e imprese, con un forte impatto sull’economia locale”, afferma Sergio Olivero, ingegnere elettronico dell’Energy Center Lab del Politecnico di Torino.

Il numero di persone assunte per “lavori verdi” in Italia, principalmente nella progettazione tecnica, pianificazione e sviluppo per la transizione del Paese alle energie rinnovabili, è cresciuto del 38% nel 2021 rispetto all’anno precedente, secondo un rapporto della Fondazione Symbola, per un totale di oltre 3 milioni di persone.

Tratto da: https://www.yesmagazine.org/environment/2023/03/23/italy-renewable-energy-communities

Traduzione a cura di Lorenza Bettini


0 0 voti
Valutazione Articolo
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti

Condividi questo Articolo