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La piccola città che ha salvato il suo unico negozio di alimentari, acquistandolo

La piccola città che ha salvato il suo unico negozio di alimentari, acquistandolo

In tutta l’America rurale, i negozi di alimentari indipendenti stanno chiudendo. Per evitare che il suo unico negozio si unisca a questa tendenza, una piccola città del Kansas si è ingegnata.

Erie è una piccola cittadina rurale del Kansas. Le sue principali attrazioni sono un parco di dinosauri, realizzato con metallo spazzatura, ed una biblioteca. Un tempo qui vi era una fiorente comunità agricola oggi scomparsa. Sono sopravvissute usanze contadine come la festa, che si ripete a luglio, della rimpatriata dei soldati con la preparazione di zuppa di fagioli cucinata in grandi pentoloni di ghisa.
Resistono solo alcuni lavori agricoli e molti cittadini si spostano nella vicina Chanute per lavorare nella componentistica aerea. Già dal 1980 e ancora fino al 2020 c’è stata una diminuzione della popolazione (26%) che va di pari passo con il declino dell’agricoltura.
Nel 2012 la cittadina perde l’unico negozio di alimentari della città, G&W Foods, per scarsi profitti e subentra dopo due mesi Stub’s Market. Rimane aperto per pochi anni, fino a quando i proprietari decidono di metterlo in vendita per andare in pensione. Alla fine degli anni 2010 la situazione peggiora: non solo il negozio rischia di chiudere, ma tutta la cittadina di Erie rischia, senza più alcun servizio, di perdere residenti.

Negli Stati Uniti innumerevoli città rurali non metropolitane hanno perso il 39% dei loro negozi di alimentari (rapporto dell’USDA).
Questi negozi hanno margini di guadagno molto bassi e non riescono a competere con i supercentri commerciali aumentati tra il 1990 ed il 2015, del 237% (rapporto USDA).
Minimi cambiamenti, l’inflazione e l’aumento dei costi dovuto ai ritardi della catena di approvvigionamento, possono cancellare rapidamente qualsiasi guadagno.
Per evitare che il negozio di Erie subisse la stessa sorte, accelerata dall’esaurimento delle scorte soprattutto di generi alimentari e articoli per la casa, durante l’epidemia di COVID-19, sono intervenuti i cittadini in modo creativo.
Il consiglio comunale ha attivato un sondaggio tra i suoi mille residenti, domandando se volessero contribuire all’acquisto di Stub’s Market.
Se Stub’s Market avesse chiuso, molti avrebbero dovuto spostarsi di 10 o 20 miglia per poter acquistare carne e verdure fresche.
Ma molti cittadini non possiedono un’auto e la loro sola alternativa è costituita da Dollar General, un supermercato in città che appartiene ad una grande catena di negozi che vende prodotti surgelati ed ha una scarsa selezione di cibo fresco.
La stragrande maggioranza dei residenti di Erie (68,5%) ha risposto in modo favorevole al sondaggio. Molti negozi di alimentari indipendenti, situati nelle piccole cittadine rurali, devono affrontare grandi sfide per non chiudere, quali l’apertura di grandi negozi e centri commerciali, lo spopolamento delle aree rurali, la crisi nel cambio di gestione.

Per evitare che questi negozi chiudano, alcune comunità stanno adottando soluzioni creative creando:
– negozi di proprietà della comunità: la cittadina Hay Springs nel Nebraska (600 abitanti) ha perso il suo unico negozio di alimentari nel 2019. I sostenitori locali hanno iniziato a pubblicare opuscoli per convincere i residenti ad acquistare il negozio come collettivo, nel 2021 l’acquisto è diventato realtà ed è nata la cooperativa “Farm to Family”;
– negozi self-service: nella cittadina di Evansville, nel Minnesota (700 abitanti circa) una coppia ha avviato “Main Street Market”, un negozio di alimentari self-service aperto 24 ore su 24 e accessibile tramite un abbonamento di 75 dollari l’anno;
– partenariati pubblico-privato: spesso le cittadine accettano di coprire l’affitto di un negozio di alimentari per aiutarlo a ridurre i costi. Ad esempio a Baltimora il negozio di alimentari senza scopo di lucro, Fresh at the Avenue, opera in un edificio di proprietà della città.

Un modello vincente è stato studiato nella vicina cittadina di St.Paul, Kansas (543 abitanti).
Nel 2005 è diventato sindaco di St.Paul un uomo di nome Rick Giefer.
All’inizio del suo mandato ha deciso di utilizzare i fondi della città per far decollare un nuovo negozio, il supermercato di St.Paul, aperto nel 2008. Quando nel 2013 la coppia che gestiva il negozio stava andando in pensione, Giefer convinse la città ad acquistarlo a titolo definitivo. Questa operazione ha funzionato ed il negozio adesso impiega 14 persone e realizza un profitto del 3%.
Anche la cittadina di Erie, dopo aver raccolto feedback dai residenti, ha acquistato lo Stub’s Market al costo di 400.000 dollari, compreso l’inventario.
All’inizio del 2021 la città è diventata la proprietaria ufficiale del negozio. Il consiglio comunale lo ha ribattezzato “Erie Market” ed ha assunto un manager con esperienza di vendita al dettaglio per gestirlo, per conto della città. Questo ha portato ad altri sviluppi positivi, ad esempio adesso, presso il negozio, sono anche disponibili pranzi freschi. Ad Erie, successivamente, sono stati aperti un nuovo asilo nido, un nuovo ristorante ed una caffetteria.
Tratto da:

The small town that saved its only grocery store — by buying it

By Michael Waters

Sintesi a cura di Loredana Burdese


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