Economia
Equilibrata

Un sistema completo in grado di rispondere in modo efficace e razionale ai bisogni del pianeta e di tutti i suoi abitanti.

Ricerca

Contatti

Via Poit, 8
Salorno (BZ)
info@economiaequilibrata.it
00 (123) 456 78 90

Seguici

Si può essere TROPPO ricchi?

Si può essere TROPPO ricchi?

I 3000 miliardari del mondo hanno aumentato la loro ricchezza di 5 trilioni di dollari l’anno scorso, e la domanda sorge spontanea:

Si può essere… troppo ricchi?
Siamo pronti per un po’ di limitarianismo?

 

L’1% più ricco degli americani possiede ora 16 volte la ricchezza del 50% più povero. Questa disparità ha portato alcuni a mettere in discussione la necessità di bilionari – e di porre un limite morale a quanta ricchezza una persona possa accumulare…

I miliardari mondiali hanno aumentato il loro patrimonio di 5 trilioni di dollari nell’ultimo anno, facendo sorgere inevitabilmente la domanda: “E’ possibile che qualcuno possa essere troppo ricco? Siamo pronti per un po’ di limitarianismo?

Whitaker, intorno a questa domanda ha intervistato tre personalità diverse, accomunate da una visione critica riguardo ai super ricchi.
La professoressa Ingrid Robeyns, che insegna etica e filosofia all’università di Utrecht, ha coniato il termine limitarianismo. E’ una parola che esprime un limite morale all’accumulo di ricchezza. Dal 1990 il numero dei miliardari negli USA è cresciuto da 66 a 745. Robeyns, crede che la questione contro i super ricchi non sia solo morale; è anche ambientale: dai profitti ottenuti non pagando i danni fatti inquinando l’atmosfera, alle emissioni dei loro mega palazzi ed aerei privati e i dollari non usati ma lasciati in depositi off-shore…

Abigail Disney, nipote del fondatore dell’impero Disney, viene intervistata da Whitaker, all’interno del suddetto articolo, riguardo all’accumulo di ricchezza e le sue implicazioni etiche, economiche, sociali ed ambientali. Ora A.D. è un’attivista sociale e regista di documentari: “Sono convinta che i soldi siano la rovina della gente. Come il maggiolino giapponese che mangia l’albero dall’interno fino a svuotarlo, così i soldi. Si sviluppa un modello di pensiero e sentimento che è corrosivo“. La differenza di benessere ha raggiunto livelli stratosferici Quindi dove tracciare la linea di fondo della ricchezza? Robeyns dice: “In America ora c’è questo detto: “Non dovrebbero esserci miliardari. Ogni miliardario è uno sbaglio politico. E la mia prima reazione è no!..un miliardo è già troppo!”

Whitaker ha intervistato Vivek Ramaswamy, imprenditore indiano fondatore di una compagnia biofarmacologica. “Pensa che ci sia un punto oltre il quale sorge un problema non solo individuale ma anche sociale se un gruppo di persone detiene molta più ricchezza di altre nella società?” “Non penso che questo sia ineluttabilmente un problema” replica Ramaswamy “Non sto dicendo che il capitalismo sia un sistema perfetto, ma che sia il modo meno imperfetto di permettere ai ceti più bassi di evolvere economicamente.”
A questo Abigail replica: ”Penso che sia una sciocchezza… Le persone dicono“ ho fatto questo, ho preso i miei rischi e quindi tutto quello che ho è mio, me lo merito”.
Ma la verità è che se prendeste uno qualsiasi di questi miliardari e li lasciaste su un’isola deserta il risultato sarebbe che non possono fare niente se non sopravvivere.
Questo vuol dire che per ognuno di noi, la qualità di vita e il livello di benessere che possiamo ottenere dipendono da cosa fanno gli altri“.

Il limitarianismo si preoccupa anche dell’impatto fuori misura che ha il benessere nella società, dai politici ai filantropi. “Per esempio posso finanziare una persona e farla diventare cosi presidente o membro del Congresso“ Abigail afferma “Oppure può essere che dia fondi ad esempio ad una università, condizionando il dibattito pubblico”.
Questo è un modo per trasformare un potere economico in politico.
Abigail dice: “Non penso che sia giusto che poche persone possano decidere su questioni sociali che poi interessano tutti noi”.

Vivek Ramsawy è d’accordo; egli ha criticato le corporazioni e i ricchi per come esercitano la loro influenza sulle questioni pubbliche.
La ricerca di eguaglianza che io penso sia necessario ritrovare, non è eguaglianza di benessere, non è ridistribuzione della ricchezza; è ristabilire che noi siamo tutti uguali come cittadini. ”Egli dice che si tratta:“..quindi, non di ridistribuzione di beni, ma ridistribuzione di doveri”.

Un sorprendente studio appena uscito di Oxfam, chiamato “La diseguaglianza uccide” riporta che i dieci uomini più ricchi al mondo hanno duplicato le loro fortune durante gli ultimi 2 anni di pandemia, mentre il livello di reddito del 99% della popolazione nel mondo è crollato…

Tratto da: 

The billion-dollar question: Can you be TOO rich?


0 0 voti
Valutazione Articolo
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti

Condividi questo Articolo